Il Comune di Fonte Nuova si unisce alle commemorazioni del Giorno del Ricordo, istituito per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, eventi tragici che hanno segnato profondamente la storia del confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.
«Omai sarà più corta mia favella, / pur a quel ch’io ricordo»
(Dante Alighieri, Paradiso XXXIII)
Le parole di Dante richiamano la difficoltà del ricordare e del raccontare ciò che supera la capacità del linguaggio. Vi sono eventi storici e umani che rischiano di dissolversi nella memoria o di diventare indicibili. Proprio per questo, il ricordo assume un valore ancora più alto: è un dovere civile e morale.
Il Giorno del Ricordo non è soltanto una ricorrenza commemorativa, ma un’occasione per riflettere sul significato profondo della memoria collettiva. Ricordare significa riconoscere il dolore, restituire dignità alle vittime, comprendere le ferite lasciate nella Storia e impedire che il silenzio o l’oblio prendano il sopravvento.
Come l’arte e la poesia sanno evocare ciò che spesso non riusciamo a esprimere, così la memoria condivisa ci aiuta a cogliere il senso di eventi complessi e drammatici, mantenendo viva la consapevolezza del loro impatto umano e storico.
L’auspicio è che l’orrore possa svanire dai nostri occhi, ma resti saldo il ricordo di ciò che è stato, del significato profondo di quelle vicende e del segno indelebile che hanno lasciato nel cammino della nostra comunità nazionale.
Ricordare oggi significa assumersi una responsabilità verso il passato e rinnovare un impegno per il futuro, fondato sul rispetto, sulla conoscenza e sulla memoria.